10/03/2013
Quale futuro per i nostri figli?
Quale futuro per i nostri figli?
Riflessioni dopo il voto e il perchè vince Grillo:
Dopo il risultato delle elezioni tutti sono preoccupati del comportamento di Grillo. Ma tutti i bravi politici che parlano bene e che oggi puntano l'indice dove sono stati negli ultimi quindici anni? Oggi ho visto dei programi tv dove un paio di politici se le sono date verbalmente accusandosi a vicenda. Sembra che i problemi di questo paese a loro non appartiene che non è stata colpa loro, la legge elettorale non piace a nessuno così com'è ma nessun schieramento l'ha voluta cambiare. Eppure in parlamento c'erano loro e nonostante sembra che loro non facevano parte del parlamento.
In questi giorni di fermento economico e politico, mi sono chiesto se i miei figli avranno un futuro degno di un grande paese come l'Italia. Il nodo è la politica o l'economia o tutti e due o nessuno dei due? La risposta non l'ho trovata, però ho fatto una serie di considerazioni. Quando ero adoloscente c'erano le fazioni politiche e le ideologie: Andreotti, Moro e altri della loro levatura erano i capisaldi dei cattolici, rappresentanti politici della democrazia cristiana. Berlinguer e altri comunisti facevano leva sul loro modo di vedere l'uguaglianza, ricchi e poveri; dirigenti e operai dovevano avere gli stessi diritti e privilegi. Infine Almirante che rappresentava la destra assoluta, con tanti nostalgici. Gli ultimi due se ne davano di santa ragione dentro e fuori il parlamento. Negli anni settanta abitavo tra due sezioni politiche: quella del MSI e del PCI che si trovavano a cinquanta metri di distanza una dall'altra. Un giorno si ed uno no, i due schieramenti si affrontavano, a volte anche con sbranghe e bastoni. La celere era sempre pronta in assetto antisommossa e a mettere "zizzania" ci si mettevano anche gli studenti del ITIS Fermi che si trovava a poche decine di metri. I morti causati da quegli scontri sono stati diversi, sia a destra che a sinistra: Mantakas, Rossi, Salvi sono i nomi più ridondandi, tantè che ancora oggi vengono ricordati come martiri...mah. Dopo di che arrivarono le BR. Ovviamente tutti gli schieramenti politici entrarono in fibrillazione e si crearono quelle sacche di paura politica che sfociarono in leggi militari. Finita l'emergenza terroristica ci ritrovammo con il famoso CAF: Craxi, Andreotti e Forlani, rappresentanti della coalizione di governo dell'epoca. Non è mia opinione che cominciarono a rovinare economicamente l'Italia; un certo magistrato Di Pietro, sconvolse i piani dei tre scoprendo una serie di intrecci corruttivi ai danni del paese. Si entrò così in quella che fu chiamato seconda repubblica. Entra in campo politico Berlusconi, portando con se un modo di fare politica a dir poco spettacolarizzato. Ormai non esistono più ideologie politiche, anzi tutti si trasformano: i comunisti diventano i "democratici" quelli del msi diventano "Alleanza Nazionale". Nasce Forza Italia e l'UDC dalle ceneri della DC; PRI, PSDI, PLI e i comunisti rimasti guidati da Bertinotti, con le leggi elettorali spariscono dal parlamento. Il parlamento diventa una sorta di succursale del mondo dello spettacolo. Non faccio i nomi per non incorrere in errori perchè sono veramente tanti.
All'inizio ero felice di questo cambiamento ma "chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa quello che lascia ma non quello che trova" dice un noto proverbio...infatti la strada nuova ha portato solo miseria. Personalmente nel 1991 percepivo uno stipendio di 2 milioni circa al mese, e non era male. Oggi nel 2012 il mio stipendio è di 1100 euro che tradotto in lire è 2milioni e 129mila lire: considerando che il lavoro è lo stesso, in 21 anni ho avuto un incremento di ben 65 euro!!
Solo che fra inflazione vera e aumenti vari il mio ptere di acquisto è diminuito del 60%. Come vedi tu che leggi, non c'è bisogno di fare studi con Nomisma per fare certi calcoli, ognuno di noi è capace di farlo da solo. In questi ventanni, come tanti altri, ho subito tre riforme pensionistiche; con la vecchia riforma tra tre anni sarei andato in pensione con il massimo dei contributi, arrivato a trentacinque anni di lavoro. La successiva mi ha portato ad aspettare altri 8 anni per arrivare a 60 e 40 di contributi, ora dovrò arrivare a 64 con 43 anni di versamenti (GULP!). Tra un po' l'inps ci assegnerà una badante per andare al lavoro. Cambiare le regole mentre si sta giocando non è democratico nè giustificabile. Non mi piace, ma sono un buon cittadino e mi attengo alle regole. Però...però non mi sta bene che un parlamentare sia della camera che del senato che delle regioni o provincia ecc. mi dica che siccome loro fanno parte del vecchio ordinamento possono prendere 4000 euro al mese di vitalizio dopo una legislatura in virtù di quella legge. E Noi? Basta con questa diceria che sono stati eletti dal popolo democraticamente. Sarà anche vero, ma non credo che questo significhi che lorsignori possano fare quello che vogliono per loro stessi. Quando un cittadino va a votare, lo fa per eleggere qualcuno che lo rappresenti in parlamento non per fargli fare il proprio tornaconto. Dobbiamo aspettare che arrivi un nuovo magistrato a mettere ordine?
Ecco le mie considerazioni. La domanda all'inizio non ha risposta: i miei figli dovranno fare da soli e fare leva sulle loro forze, ma una cosa la farò: suggerirò loro di trovare la strada fuori da questo paese e lo farò tra le lacrime.
LC
22:06 Scritto da insulam in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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04/06/2011
La casa del "prete" e l'Associazione Pro Paterno
In tutti gli anni che sono stato segretario generale dell'associazione abbiamo sempre avuto il problema di ridare una sede ufficiale alla Pro Paterno. Quella che è meglio conosciuta come la casa del prete, storicamente è sempre stata la "sede" per antonomasia fino a che la curia, vuoi per dimenticanza vuoi per presunzione del presidente in carica all'epoca del fatto, ha richiesto indietro l'utilizzo della casa. Secondo l'attuale presidente, la curia, con molta benevolenza, ha lasciato l'uso senza nulla a pretendere alla comunità di Paterno. L'associazione durante la mia permanenza nel direttivo ha speso diversi soldini dei soci per rendere "sicura" la casa. Ultima spesa l'impianto elettrico e la messa a terra dello stesso impianto. Durante l'ultima assemblea generale ci si è convinti che la curia era disinteressata a questa casa come lo è stato per diversi lustri, quindi i soldi destinati a tanti lavori erano sacrosanti. La sorpresa l'abbiamo avuta alla fine di questo inverno quando sull'uscio della casa è apparso il cartello "VENDESI" affisso dalla curia stessa: sgomento!!!!!
Come? La curia che sembrava disinteressata a questa casa improvvisamente vuole fare cassa? A nulla sono valsi i contatti dei singoli soci con quel fantomatico numero di telefono. Personalmente l'ho trovato sempre occupato; che fosse una bufala? Non lo so, ma l'associazione si è mossa con il presidente e il direttivo per saperne di più, qualcuno ha addirittura inviato una lettera di intenti al vescovo per sapere almeno a quale prezzo si vende.
A questo punto però le considerazioni da fare sono diverse: gli amici che si sono fatti avanti nelle varie discussioni mi chiedono chi eventualmente si intesterebbe la casa in..caso di acquisto. L'associazione? Il singolo socio? Il presidente? Per quanto riguarda l'associazione giuridicamente sarebbe possibile ma in pratica ci sono dei problemi tecnici (ne ho già parlato in sede di riunione quando ero in carica ma non si è voluto provvedere a questa grave lacuna) di base a meno che finalmente ci si decida a ripristinare la lista ufficiale dei soci iscritti. La cosa più semplice sarebbe che un socio o addirittura il presidente in carica si faccia carico della natura fiscale del progetto di acquisto e contestualmente la intesti all'Associazione Pro Paterno. Fattibile come intento ma la domanda dell'avvocato del diavolo si pone spontanea: Come poi verrebbe divisa la proprietà? Ai soci che partecipano all'acquisto cosa rimane? Mi viene in mente una soluzione, complessa si ma una soluzione. Trasformare la Pro Paterno in ONLUS e dare modo a tutti coloro che parteciperanno, in qualità di soci, alla formazione del capitale necessario all'acquisto di detrarre dalle tasse quanto versato. In questo modo tutti quelli che avranno versato il contributo potranno avere almeno un ritorno parziale della quota versata e successivamente iscrivere l'associazione alla lista degli aventi diritto al 5 per mille dell'irpef. Con questo sistema che ovviamente potrebbe avere dei costi, si otterrebbe un duplice vantaggio: uno quello di detrarre dalle tasse il versamento volontario alla Pro Paterno e il secondo di avere delle entrate con il 5 per mille. Forse ne vale la pena comunque, a prescindere dalla casa.
20:20 Scritto da insulam in opinioni, storia e vita attuale | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: la casa del prete, associazione pro paterno, soci | OKNOtizie |
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06/10/2010
dimissioni da segretario
Cari Amici, soci e tutti coloro che hanno a che fare con Paterno. Dopo anni di permanenza nel consiglio direttivo dell'associazione Pro Paterno il sottoscritto ha dato le dimissioni dalla carica di Segretario generale. Purtroppo la serenità occorrente a seguire e svolgere tutti gli adempimenti in seno all'Associazione sono venuti meno; la conseguenza di lasciare l'incarico da segretario nonchè da consigliere mi sembrava la meno dolorosa. Ho cercato di svolgere l'incarico nel modo più conveniente per tutti, scontrandomi spesso con il consiglio e il presidente sempre con il massimo impegno in onore di questa gloriosa e antica frazione. Come dicevo prima gli eventi della vita a volte portano a prendere delle decisioni dolorose, una di queste è proprio la rinuncia a questo incarico. Non faccio promesse che non posso mantenere ma mi sento di poter dire che non è un addio ma un arrivederci. Non appena questi "problemi" di oggi saranno superati non è escluso che potrei ripresentarmi in punta di piedi, come ho già fatto.
20:27 Scritto da insulam in storia e vita attuale | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: segretario, associazione propaterno | OKNOtizie |
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